Nazionale

Uisp sulla Rai con il servizio della TgR Campania su Differenze 2.0

Sette classi da tutta Italia si sono riunite a Napoli per la conclusione del percorso scolastico dedicato al contrasto alla violenza di genere

 

Il progetto Differenze 2.0 è stato protagonista di un servizio della TgR Rai Campania dedicato all’evento finale del percorso, che si è tenuto il 5 e 6 giugno a Napoli. L'Istituto Superiore "Sannino De Cillis" di Ponticelli ha, infatti, ospitato studentesse e studenti provenienti da sette città italiane per presentare le campagne di comunicazione di varia natura sul tema del progetto: il contrasto alla violenza di genere.

L'iniziativa ha permesso di portare alla luce riflessioni sugli stereotipi e sulle dinamiche relazionali quotidiane attraverso la cittadinanza attiva e il confronto tra pari. "Abbiamo realizzato una serie di tre etichette da apporre su prodotti alimentari del territorio - ha raccontato uno studente di Lanuesi (Nu) - in modo che la gente acquistandolo lo porta a casa e, volente o nolente, ha davanti dei dati sul fenomeno". La campagna si focalizza proprio sui campanelli d'allarme che rischiano di passare inosservati nella quotidianità delle relazioni, come ha spiegato Carla Casapulla, coordinatrice del progetto per Uisp Campania, riferendosi ai messaggi di controllo: "Quel messaggio che arriva "dove sei? Mandami la posizione, subito", abbiamo riscontrato attraverso il role-play che è una metodica".

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Il dialogo all'interno delle scuole ha stimolato una forte presa di coscienza da parte delle giovani donne, capaci di riconoscere comportamenti tossici precedentemente normalizzati. "Ci sono situazioni che molte donne danno per scontate - ha affermato una studentessa di Ponticelli - anche gli atteggiamento di qualche ragazzo. Frasi come "non vestirti così", loro pensano che quel ragazzo possa tenerci mentre si tratta di un comportamento molto preoccupante". 

Il percorso nazionale, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto i giovani protagonisti assoluti nella costruzione di una cultura basata sul rispetto, sull'inclusione e sulla coesione sociale. Ma ha anche varcato le mura scolastiche, coinvolgendo l'ambiente familiare in un'ottica di condivisione intergenerazionale: "I miei genitori sono un po' più vecchiotti, diciamo - ha aggiunto un altro studente - però quando gli ho spiegato il mio percorso, quello che ho fatto, mi hanno capito bene".

La giornata di sabato 6 giugno è stata aperta dai saluti di Angela Mormone, dirigente scolastica dell'istituto Sannino De Cillis: "I ragazzi sono gli attori principali di questo percorso - ha detto - abbiamo scelto di coinvolgerli in maniera consapevole ed è stata un’esperienza che ci ha sorpreso positivamente. Per il futuro ci auguriamo che possa proseguire".

Enrica Francini, vicepresidente nazionale Uisp, ha portato i saluti dell'associazione. "La cosa importante di Differenze è sicuramente riuscire a parlare ad una generazione che sarà quella degli adulti di domani - ha detto Enrica Francini - siamo qui a ricordare che i valori della nostra Costituzione sono gli stessi della Uisp, da quando è nata nel 1948 porta avanti i valori dell'inclusione, del rispetto, dei diritti uguali per tutte e tutti. Abbiamo lavorato sempre con famiglie e scuole, le tre agenzie formative fondamentali e proseguiremo su questo percorso, nonostante gli ostacoli che aumentano, come il recente decreto Valditara, che va nella direzione opposta di questo progetto".

Silvia Saccomanno, coordinatrice del progetto, ha tradotto in numeri il percorso di Differenze 2.0: "Hanno partecipato 14 classi e 220 ragazzi e ragazze, più altre 7 classi di controllo per la valutazione di impatto. Cento adulti tra docenti e staff hanno partecipato al corso di aggironamento nazionale promosso dall'Uisp nell'ambito del progetto. Dall'inizio delle attività sono stati organizzati 17 incontri formativi per classe, ogni Comitato ha coinvolto ragazzi e ragazze nei flash mob in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e organizzato gli eventi finali di progetto. Sono stati ideati e realizzati 16 prodotti comunicativi, tra video, cartoline, segnalibro, canzoni, podcast". 

Hanno poi preso la parola studenti e studentesse delle sette città di Differenze 2.0, illustrando la campagna di comunicazione ideata e raccontando con immagini e parole il percorso di questo anno di progetto.

I primi a salire sul palco sono stati i ragazzi e le ragazze dell’IISS Erodoto di Thurii di Cassano all’Ionio, coinvolti da Uisp Castrovillari, che hanno raccontato di una crescita, personale, culturale e civile. Per il progetto hanno scelto di approfondire il tema della violenza digitale e infine hanno realizzato un video per sensibilizzare colleghi e adulti sui rischi della violenza maschile contro le donne. Di violenza digitale e fenomeni di ipervigilanza hanno parlato anche i giovani di Enna dell'IIS Lincoln: hanno realizzato delle cartoline su violenza e isolamento e un video in cui hanno interpellato adulti e professori sui temi del progetto. Inoltre, hanno realizzato un flash mob in cui invitavano studenti e studentesse a segnalare se avevano subito violenze lasciando l'impronta colorata di una mano sulle loro tute bianche. GUARDA IL VIDEO

Da Martina Franca ragazzi e ragazze dell’II.SS. Leonardo Da Vinci hanno progettato e disegnato delle cartoline con messaggi rivolte alle donne: "Nessuno decide al posto mio", "Non decidi con chi posso uscire". Inoltre, sono stati preparati un reel in stop motion e una locandina con lo slogan "Non è amore se ti spegne". Da Nuoro ha partecipato una classe composta di soli maschi dell’Istituto Leonardo da Vinci di Lanusei: grazie a Differenze 2.0 hanno parlato di stereotipi e di cambio di punti di vista e hanno dato vita ad una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutta la cittadinanza di Lanusei. Infatti, hanno pensato delle etichette da apporre sui prodotti alimentari del territorio tramite cui evidenziare i numeri della violenza di genere e lanciare messaggi positivi.

A Melfi, in provincia di Potenza, studenti e studentesse dell’IIS “Federico II di Svevia” hanno disegnato e prodotto delle card con messaggi su rispetto e coesione, come "Usiamo le mani solo per giocare insieme", "Prendi la direzione giusta per una relazione sana".

I ragazzi di Forlì, studenti del Liceo Statale G.B. Morgagni, non hanno potuto essere presenti, ma la coordinatrice del progetto locale Yvonne Grimaldi, ha raccontato la scelta di scrivere e proporre un podcast, attraverso cui trasmettere i messaggi utili ad evitare fenomeni di violenza e prevaricazione nei rapporti di coppia.

Infine, da Ponticelli è arrivata una canzone, scritta per il progetto Differenze 2.0, dal titolo Fuori dal gelo, ed eseguita dal vivo da ragazzi e ragazze che hanno cantato e suonato. Una conclusione molto emozionante che si è legata alla presentazione del Muro del rispetto: uno spazio al centro della scuola, sotto gli occhi di tutte e tutti, con informazioni, consigli, contatti, per prevenire fenomeni di violenza ed eventualmente segnalarla. Tra queste informazioni c'è anche il riferimento allo sportello di ascolto gratuito per coltivare benessere tra studentesse, studenti, docenti e personale e per migliorare le relazioni, messo a disposizione all'interno della scuola. 

La rete di cooperazione creata attorno a Differenze 2.0 ha unito realtà scolastiche dislocate in tutta Italia, collegando Napoli alle città di Nuoro, Castrovillari, Forlì, Potenza, Enna e della Valle D'Itria. Ciascun territorio ha sviluppato azioni specifiche, dai podcast ai flash mob, culminate nella città partenopea con l'inaugurazione del Muro del Rispetto, un allestimento permanente dedicato alle vittime di femminicidio per trasformare la memoria in impegno collettivo. Attraverso lo sport come diritto di cittadinanza, con Differenze 2.0, Uisp ha voluto promuovere un modello educativo capace di riqualificare le relazioni umane e abbattere le disuguaglianze, offrendo risposte concrete contro ogni forma di discriminazione. (Lorenzo Boffa)